“Abbiamo donato 1'000 franchi all’EOC, ma non ditelo a nessuno!”

LEGA – UDC/SVP perplessi sugli aiuti elargiti dal Comune di Maggia

 

 

Approvato il credito di CHF 120'000.- nell’ultima seduta di Consiglio Comunale di Maggia per l’aggiornamento del preventivo 2020.

Credito che va, finalmente a regolarizzare quella situazione di temporanea irregolarità perpetrata dal Municipio, di utilizzo del denaro senza avvallo del Consiglio Comunale nell’ambito dell’iniziativa “Dai una mano a Maggia”.

 

Va innanzitutto precisato, a scanso equivoci e dicerie di paese, che non siamo per nulla contrari che il Comune sostenga la popolazione e l’economia locale, anzi tutt’altro, ma siamo piuttosto dell’idea che questi aiuti debbano essere indirizzati in maniera equa verso tutti (popolazione, attività commerciali e altro) e non solo verso una cerchia ristretta di aziende e commerci, come ad oggi fin qui fatto.

 

Iniziamo con il dire che a Maggia risultano iscritte a registro di commercio ben 150 aziende, tra le quali non risultano peraltro tutte le attività indipendenti. Con l’iniziativa “Dai una mano a Maggia” il Municipio, su una sua valutazione prettamente personale, si è rivolto direttamente e unicamente a sole 49 aziende / attività, di cui poi solo 37 hanno aderito (saloni coiffeuse/estetica, ristorazione, alimentari e altri negozi) che purtroppo a oggi, malgrado l’iniziativa sia giunta al termine, sia noi che la popolazione, ancora non sappiamo chi erano di preciso; questo visto che il Municipio è sempre stato restio nel pubblicare una lista informativa verso la popolazione di tali commerci (come mai?); grazie a ciò in questi commerci, sulla base di un riscontro intermedio sono giunti 1'537 clienti (782 nei ristoranti, 226 coiffeuse e estetica, 471 alimentari, 98 altri negozi – risultati ottenuti dividendo la somma in denaro versata alle attività per il valore del singolo buono). Un aiuto comunque che, guardando per bene come sono stati utilizzati, alimentari a parte, e tenuto conto di una spesa minima, non possono rientrare nelle necessità primarie, ma piuttosto categorizzate come spese di lusso e non prettamente indispensabili.

 

Oltre a questa iniziativa, il credito comprende pure lo sgravio di ¼ delle tasse rifiuti e dell’acqua per le aziende costrette alla chiusura della propria attività (speriamo che vadano solo a quelle che realmente hanno chiuso!, ma pure a quelle aziende, che avendo in affitto spazi, le tasse sono indirizzate verso il proprietario di questi e non direttamente nominali alle aziende e/o attività); e qui iniziano le nostre perplessità! Si, perché pure talune aziende che sono state per scelta coinvolte nella campagna “Dai una mano a Maggia” beneficeranno pure di questo aiuto (per esempio, i negozi di alimentari saranno esclusi tenuto conto che avevano la possibilità comunque di restare in attività?), ricevendo così doppio aiuto.

 

Ancora più allibiti siamo rimasti, alle concessioni di contributi straordinari ad associazioni che hanno dimostrato di essere in particolare difficoltà, tra cui, ma non ditelo a nessuno (!); Per esempio, all’Ente Ospedaliero Cantonale, al quale sono stati devoluti CHF 1'000.- (ripetiamo, “non ditelo a nessuno!”). Un gesto sicuramente bello e apprezzato, ma sinceramente era necessario? Ci si chiede cosa si voglia dimostrare con questo gesto? … piuttosto, non era più consono e coerente un aiuto alle case anziani e/o all’associazione di aiuto domiciliare presenti nel nostro Comune / Valle? Non sarebbe stato più opportuno? E, piuttosto che denaro, non sarebbe stato più appropriato acquistare del materiale sanitario e donarlo? Ma non finisce qui, tenuto conto, che poi ben CHF 4'900.-, sono andati a favore di un’azienda privata, la quale non ha nemmeno sede legale nel nostro Comune, alla quale gli aiuti statali del lavoro ridotto sicuramente erano accessibili; e ulteriori CHF 3'000 sono stati versati a due associazioni, che ne hanno fatto richiesta, sembra dimostrando di essere in particolare difficoltà a seguito della pandemia, visti gli scopi dei crediti indicati nel messaggio municipale (ci si domanda come una società di sci abbia difficoltà legate alla pandemia a seguito del lock-down avvenuto a marzo,…. Speriamo vivamente che a fine anno i rispettivi consuntivi verranno verificati e se vi è una maggiore entrata e/o spese rinunciabili (cene per comitati, aperitivi, ecc.) tale aiuto venga stornato); Ma queste associazioni e aziende hanno pure chiesto aiuto al loro comune in cui hanno sede? Questi comuni li hanno sostenuti? Anche loro hanno devoluto somme di denaro a queste associazioni e aziende?

 

Abbiamo quindi pensato, che sia corretto e giusto, che le società e associazioni con sede nel comune di Maggia, ma pure quelle che con Maggia hanno legami, siano informate della possibilità di chiedere questi aiuti, facilitandoli il lavoro e preparando il qui di seguito tagliando, così che lo possano compilare ed inviarlo alla cancelleria comunale con la richiesta di aiuto,….così che magari anche le aziende, le società e le associazioni con sede nel nostro Comune, il Municipio le può finalmente e concretamente aiutare ...

 

In conclusione, alla luce di quanto sopra, non possiamo che dirci preoccupati, ma comprendiamo i Sindaci dei comuni di Malcantone che chiedono una revisione dei contributi di geo – localizzazione (pari a CHF 750'000 di entrate per Maggia - articolo del 26.10.2020 di Giovanni Cossi), … fintanto che il nostro Comune elargisce denari ad altri fuori dal comune e fa il grande con i soldi degli altri….; poi dopo si piange miseria quando magari questi contributi verranno tolti per questo sperperare di denaro solo per brillare agli occhi di terzi, … ma quando giocoforza il moltiplicatore dovrà essere aumentato, si avranno ancora i consensi,… o potremmo dire solo “mea culpa”…

 

Per la Lega dei Ticinesi

e Cambiare per la valle

Aldo Pedroni – Consigliere Comunale